Dipingimelfi 2018 - ps2mania

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Dipingimelfi 2018

Manifestazioni D'arte
 
Opere in rassegna





















































































































Riuscire a creare ogni anno un evento pittorico dedicato alla visibilità della propria città sta diventando sempre più difficile . In una realtà dove le scenografie messe in atto vanno a minare le bellezze del nostro centro storico, della nostra storia, della nostra cultura mi lasciano davvero senza parole. Ma nonostante ciò, la mia voce seppur debole, a fronte di chi usa microfoni, è qui a gridare forte per ringraziare la Diocesi di Melfi, Mons. Ciro Guerra Direttore del museo, gli ospiti e gli artisti che hanno partecipato a questa rassegna d’arte internazionale per fare in modo che “ Dipingimelfi “ possa essere ancora un evento di grande richiamo per gli amanti dell’arte pittorica e della propria città. Quest’anno ancora di più, considerato la mancanza dei premi per i vincitori, ma il mio impegno e quello dell’Associazione Ps2Arte mania di cui ne sono presidente, si prodigherà per dare a tutti voi la giusta ricompensa visiva in ambito della distribuzione pittorica a tutti i livelli. L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza. Nella sua accezione odierna, l’arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni e messaggi soggettivi, tutto questo io ho vissuto guardando le opere che voi artisti avete esposto a questa rassegna, un elogio a tutti voi che mi avete emozionato nel partecipare a quest’evento. Questo nostro splendido borgo, ricco di tanta storia, offre sempre nuovi spunti per poter continuare il cammino intrapreso, un abbinamento pensato e che recentemente ha ripreso vita con nuovi approfondimenti e ricerche, la vecchia via Appia, tanto ben voluta dai romani per favorire gli spostamenti militari e commerciali dal tirreno all’adriatico. Melfi, in quella della chiesa di Macera ricorda segni di questo passaggio, luogo in cui avvenivano scambi commerciali e utilizzata come una stazione di sosta per rifocillarsi e riposarsi. La strada percorreva parte del torrente La Melfia in contrada Braide e si dirigeva verso Rapolla e la vicina Venosa. La rassegna d’Arte non aveva un tema ben definito, ma invitava gli artisti partecipanti a cercare di inserire in un contesto pittorico della città, delle sue bellezze, dei suoi monumenti o semplicemente di uno scorcio o panorama, un segno che potesse collegare l’opera con l’itinerario o le attività che si svolgevano su questa grande prima arteria denominata “regina delle strade” creata dall’allora Censore Appio Claudio Cieco e terminata dagli imperatori che succedettero, Augusto Vespasiano, Traiano e Adriano. Ringrazio voi amici Artisti che avete accettato il mio invito a partecipare, segno di grande rispetto reciproco, dove in un mondo che lascia tanto spazio al buio più profondo, sono queste le luci che rendono possibile la vita, spiragli di luce che illuminano due piccole parole “ Amicizia e Rispetto “ , io le ho trovate in voi e spero che sia lo stesso da parte vostra. Il mio appunto termina qui, dove avete letto un pò di tutto e forse compreso anche il mio stato d’animo, ma fino a quando ce la faremo saremo sempre presenti, per non far mancare a questa città eventi cosi importanti, per la presenza di Artisti di livello superiore e per le loro opere create appositamente che lasciano sulla tela, passato, presente e futuro del nostro splendido borgo medioevale. In questa manifestazione si è voluto ricordare applicando un fiocco rosso su ogni cavalletto espositore, quanto sia oramai diffusa questa piaga nella società “ la violenza sulle donne “. La forma estrema di violenza di genere contro le donne prodotto della violazione dei suoi diritti umani in ambito pubblico e privato, attraverso varie condotte misogine che comportano l’impunità tanto a livello sociale quanto dallo Stato e che, ponendo la donna in una posizione indifesa e di rischio, possono culminare con l’uccisione o il tentativo di uccisione e di violenza fisica sulla donna stessa.

Giulio Venezia



Consegna degli attestati e delle targhe
Alcuni momenti della manifestazione
















 
 
 
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